4 passi per l'Italia Consigli Curiosità Food Ricette Tasty Italy Tradizione

Una Parigina a Napoli

L’Italia a tavola non finisce mai di stupire e di appagare il nostro palato. Le scoperte di piatti e di ricette, spesso casuali, aprono poi mondi di racconti, tradizioni e leggende che non finiscono mai di stupirci e di raccontarci la grandezza dell’Italia anche a tavola.

Napoli è una città ricca di tradizioni, con la sua storia, la sua gente e i suoi quartieri. La cucina tipica ha subito negli anni molte influenze, partendo dalle sue antichissime radici storiche che risalgono al periodo greco-romano e si è arricchita nei secoli con l’influsso delle differenti culture che si sono susseguite durante le varie dominazioni della città e del territorio circostante. Importantissimo è stato l’apporto della fantasia e creatività dei napoletani nella varietà di piatti e ricette oggi presenti nella cultura culinaria partenopea.

Un posto importante a tavola è ricoperto dalla pizza, uno dei piatti più celebri e ricercati in Italia e nel mondo e dichiarato nel 2017 patrimonio culturale dell’Unesco. Le sue radici sono antichissime, risalenti almeno all’epoca romana, quando erano diffuse diverse focacce di grano, citate in alcune opere di Virgilio. Il nome, infatti, probabilmente deriva dal latino pinsa, participio passato del verbo pinsere, che significa schiacciare. Accanto alla pizza, al calzone, alla pizza con la scarola e alla pizza fritta, sotto il Vesuvio c’è un altro piatto degno di nota: la parigina.

Nonostante il suo nome, ha poco a che fare con la Francia, anche se un ruolo di primo piano nella sua nascita potrebbero averlo giocato proprio i cuochi francesi alla corte dei Borboni. Proprio come è avvenuto per il babà e per il sartù di riso. Più che la Senna, qui potrebbe entrarci il dialetto napoletano: “parigina” infatti deriverebbe da “pa’regin‘”, ossia “per la regina”. Secondo la leggenda, infatti, sembra che questa pizza sia stata preparata per la prima volta per un’imprecisata sovrana del regno duo siciliano. Si prepara stendendo il classico impasto della pizza napoletana come base su una teglia da forno, che poi sarà cosparso da pomodori pelati conditi con sale e olio extravergine d’oliva e poi basilico, grana, provola (o mozzarella) e prosciutto cotto. A questo punto si richiude il tutto con la pasta sfoglia, sigillando bene i bordi per non far fuoriuscire il ripieno. Si spennella per bene la superficie con dell’uovo, infornando a 180°C per circa 30 minuti e la parigina è pronta, ideale per un aperitivo, come piatto unico o come antipasto.  Si tratta di una sorta di via di mezzo tra la pizza napoletana e la pasta sfoglia, quest’ultima nata in Francia all’inizio dell’Ottocento per mano del cuoco francese Marie Antoine Carême. Quindi appare nonostante tutto, anche  veritiera la  possibile origine francese o, quanto meno, un’influenza che ha portato alal nascita di una variazione della tradizionale pizza napoletana.

Potrebbe interessarti

Nessun commento

Rispondi