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Tra vini e antiche storie: una favola moderna al Castello di Grumello

cristina-kettlitz-reschignaNon ci possiamo proprio lamentare. In Lombardia c’è tutto. Lo dico con un po’ di orgoglio in quanto la Lombardia è la mia culla, ma lo dico anche con orgoglio italiano. Vigneti e uliveti, fiumi e laghi, selvaggina, greggi, campi di mais e di riso di alta qualità, frutteti e coltivazioni di numerose diversità, oltre ai mille prodotti alimentari derivati dalla trasformazione delle materie prime tra cui sua maestà il vino. C’è anche chi ne ha fatto un libro, “La Buona Lombardia” di Carmen Rando e Laura Tojoli che racconta questo speciale “viaggio” nelle cinque principali aree geografiche in cui è diviso il territorio, attraverso una settantina di interviste in cui parlano i protagonisti del settore agroalimentare. Ed è tra queste pagine che ho incontrato Cristina Kettlitz Reschigna, proprietaria del Castello di Grumello, a pochi passi da Bergamo, che avevo già conosciuto molti anni fa in occasione di un evento organizzato proprio nel suo Castello.
Cristina è la terza generazione della famiglia Kettlitz Reschigna di Milano che ha acquistato la proprietà del maniero dai Gonzaga alla fine del 1953 dopo numerosi passaggi di mano di nobili casati. La struttura risale con molta probabilità all’anno Mille, edificata come fortezza militare e postazione di avvistamento grazie alla sua posizione strategica sui pendii della Valcalepio. Nel XVIII secolo divenne residenza patrizia dopo alcuni interventi e migliorie tra cui la costruzione della Cappella privata ricca di stucchi e vetri colorati ancora esistenti e ben conservati. Nel 1993 Cristina è stata investita della responsabilità del Castello e, grazie alla sua passione per il vino ereditata dal nonno, anche della produzione del vino che vanta etichette di qualità assoluta.
L’azienda si estende per 37 ettari di cui 18 lavorati a vigneto specializzato e la produzione conta valcalepio-rosso-doc-riserva-cru-colle-calvario100.000 bottiglie l’anno, con 6 tipologie diverse di vino – alcune anche molto prestigiose tanto da aver ottenuto diversi riconoscimenti e premi internazionali – con la denominazione Valcalepio Doc. Tutti i vini pregiati e innovativi prodotti con uve proprie maturate al sole sui colli che fanno da cornice al Castello sono ottenuti grazie ai suggerimenti tecnici dell’enologo Paolo Zadra che, da oltre dieci anni, collabora con l’azienda puntando sulla qualità e la genuinità dei vini. Cristina Kettlitz Reschigna ha voluto dare grande attenzione agli aspetti ambientali, all’equilibrio della fertilità del terreno usando solo sostanze organiche. Le varietà di uve selezionate sono Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, Pinot Grigio e Moscato di Scanzo. I vini di punta dell’azienda sono il Valcalepio rosso doc Riserva “Castello di Grumello”, invecchiato dai 3 agli 8 anni, morbido e speziato che rilascia delicate note di vaniglia e frutti di bosco; il Valcalepio rosso doc Riserva Cru Colle Calvario con il suo rosso rubino intenso premiato più volte al Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly e il moscato-passito-cantina-castello-di-grumelloValcalepio Moscato Passito doc rosso rubino caratterizzato da uve fatte appassire sui graticci, invecchiato in legno e affinato in bottiglia. E’ il mio preferito, soprattutto quando viene abbinato a formaggi o accompagna un dessert a fine pasto o, ancora, come vino da meditazione.
Tutti i vini maturano nella cantina del Castello il cui ingresso si trova ai piedi dell’antica torre che custodisce due livelli di cantine. Sotto le volte secolari convive tradizione e modernità tra torchi e botti della pregiata rovere di Savoia dove matura il Valcalepio Rosso, il re della cantina, e le barrique fatte a mano con legni francesi in cui invecchiano le riserve dell’azienda acquisendo particolari caratteristiche e aromi, a cui si succedono i moderni impianti di fermentazione in acciaio inossidabile. La cantina, così come il Castello, è aperta per le visite al pubblico tutti i giorni e la domenica pomeriggio. Al termine della visita è possibile degustare i sapori del territorio e alcuni vini dell’Azienda che si possono acquistare direttamente al Castello.
Tra i prossimi eventi a calendario, il 18 settembre il Castello aderisce alla manifestazione “Cantine aperte in vendemmia” organizzata in collaborazione con il Movimento del Turismo del Vino Lombardo. Consultando il sito del Castello di Grumello è possibile, inoltre, partecipare ad altri eventi come corsi di cucina per grandi e piccoli, cene, concerti e mostre.
É anche possibile organizzare feste private, celebrare matrimoni nella cappella o semplicemente trascorrere una notte nella foresteria del castello ricavata in un edifico di sassi con una vista impagabile sui vigneti e il borgo storico di Grumello.
Per info e prenotazioni www.castellodigrumello.it

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