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Sulla Strada del Vino dell’Alto Adige: tra mele e ottimi calici

Clima, arte culinaria e cultura. Un trinomio impareggiabile che rende i dintorni di Bolzano una tappa obbligata per chi, come noi, ama mangiare e bere bene, ma anche scoprire perle nascoste del nostro meraviglioso paese. Se poi si è amanti del vino non si può non percorrere almeno una volta la Strada del Vino dell’Alto Adige che, da oltre quarant’anni (si dice sia uno dei percorsi del vino più antichi d’Italia), si snoda per 40 chilometri in uno straordinario paesaggio dove distese di vigneti arrampicati sui versanti delle montagne e frutteti a fondovalle si rincorrono tra laghetti cristallini e piccoli paesi incantati.

Un vero e proprio concentrato di cantine sia private che aperte al pubblico che offrono una varietà di vini eccezionale. Con 4.249 ettari di superficie vitata, su un totale di oltre 5.100 ettari in tutto l’Alto Adige, la Strada del Vino, che si estende da Nalles fino a Salorno, attraversando Bolzano, raccoglie l’85% dei vigneti altoatesini.

Noi oggi vogliamo raccontarvi di una delle tante piccole cantine che abbiamo visitato, Weingut Dominikus, che si trova a Caldaro. Piccolo ma delizioso paesino, Caldaro è conosciuto per i molti edifici storici, costruiti nello stile tipico dell’Oltradige e appartenuti alle ricche famiglie della zona. Passeggiare per le vie centrali è affascinante, praticamente si passa tutto il tempo con il naso all’insù ad osservare i dettagli ben conservati di questi palazzi meravigliosi.

Caldaro è affacciato sull’omonimo lago, il più caldo dei laghi della zona alpina, che offre un paesaggio fatto di vigneti, boschi e frutteti.

Sulle pendici del lago Caldaro, la tenuta Weingut Dominikus offre una vista incredibile. Si tratta di un piccolo produttore che lavora esclusivamente uve di produzione propria: vitigni tipici altoatesini quali il Lago di Caldaro, Lagrein, Pinot Bianco e Traminer aromatico, da cui produce una varietà di vini davvero eccezionali.

Ma la caratteristica di questa piccola tenuta non è soltanto la qualità dei vini ma anche l’incredibile meraviglia della cantina scavata nella roccia. Costruita dal fondatore Dominikus sotto i vigneti, da solo e a mano, in molti anni di intenso lavoro. La cantina è visitabile e offre un esempio di rara bellezza e maestria. Entrando in questa suggestione ti sembra davvero di fare un salto nel passato e tornare all’epoca di Re Artù. Una serie di tunnel sotterranei che si aprono di tanto in tanto in piccole anse, stanze sotterranee e persino un’ampia sala con cucinotto scavato nella roccia dove il figlio del fondatore e la moglie oggi offrono degustazioni guidate dei loro vini.

Oltre a essere dedicata alla produzione del vino, la tenuta è oggi anche un agriturismo, in cui è possibile soggiornare rilassandosi e godendosi la calma che questo meraviglioso luogo trasmette.

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