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MR AMARONE INAUGURA IL MASI WINE DISCOVERY MUSEUM

Tra l’azzurro del Lago di Garda, il verde delle colline della Valpolicella e le pendici del Monte Baldo, Tenuta Canova apre le porte agli amanti del vino e della buona tavola con uno stile autentico e contemporaneo. E’ così che si presenta la storica cantina del Gruppo Masi che, da pochi mesi, ospita all’interno della tenuta della famiglia Boscaini un nuovo spazio espositivo tutto dedicato alla scoperta del vino.

Masi Wine Disc
overy Museum a Lazise del Garda si pone l’obiettivo di trasformare la cultura del vino in emozione ed esperienza sensoriale per il visitatore, attraverso un percorso narrativo che eleva la storia di un brand a paradigma della civiltà millenaria della vitivinicoltura italiana. E’ possibile seguire tre percorsi dalla terra all’uva, dall’uva al vino e dal vino alla tavola per scoprire l’arte antica del saper fare vino di qualità che la famiglia Boscaini, giunta alla settima generazione, porta avanti da anni con instancabile passione.

Clima, terreno, varietà dell’uva sono i temi rappresentati con pannelli descrittivi e fotografici e con un viaggio satellitare dal cielo alla terra per scoprire dove Masi ha portato e diffuso le proprie competenze viticole, dalla Valpolicella al Lago di Garda; dal Trentino a Valdobbiadene (TV); dal Friuli alla Toscana fino all’Argentina, integrato con riprese dal drone dei vigneti più significativi. Le tecniche enologiche introducono il secondo percorso dall’uva al vino con le fasi di vendemmia, appassimento in fruttaio, pigiatura, fermentazione, affinamento in botte e bottiglia. Tra le diverse tecniche da esplorare, quella dell’Appassimento, riconosciuta expertise di Masi: grazie a un emozionante video in modalità time-lapse si scopre in soli 40 secondi ciò che accade in tre mesi di appassimento, e gli effetti principali del periodo di “laborioso riposo” delle uve.

Il percorso prosegue poi nel cuore più scenografico del Museo: il grande tino da 50.000 litri (5 metri di altezza per 4,5 di larghezza), che ha maturato i vini di Masi per più 15 anni e che può ospitare fino a 15 persone per volta per un’esperienza sensoriale unica e coinvolgente: in 3 minuti si vivono 7 giorni di fermentazione attraverso immagini, profumi e suoni catturati dal vivo. Si segue poi il percorso del vino fino alla tavola attraverso la lunga maturazione in legni pregiati, l’imbottigliamento e il confezionamento.  Al termine della visita ci si intrattiene nel salotto di casa Boscaini, uno spazio per scoprire la storia della famiglia, dalle sue origini (1772) ad oggi. In esposizione fotografie, premi e riconoscimenti, mentre un televisore d’epoca presenta gli “amici di Masi”: una selezione d’immagini delle tante personalità internazionali particolarmente vicine al brand. In chiusura, l’abbinata vino e cibo esalta la cultura enogastronomica con suggerimenti e proposte di accostamenti, grazie anche alla raccolta di ricette creata in occasione del 50° compleanno del Campofiorin, a completamento della Masi Wine Experience di Tenuta Canova. La visita non può concludersi senza una degustazione di selezionati vini.

Oggi, grazie a questo progetto, il Gruppo consegna il suo sapere e la sua tradizione anche alla memoria collettiva, come esempio tangibile della cultura della vite e del vino delle terre italiane e, in particolare, di quelle venete, culla della produzione della Tenuta. Sandro Boscaini, presidente del gruppo Masi, si è sempre contraddistinto sul mercato in quanto fautore dell’innovazione e della ricerca, pur nel rispetto delle tradizioni, promuovendo un approccio nuovo nel mondo del vino con la creazione, agli inizi degli anni Ottanta, del Gruppo Tecnico Masi. Un team di esperti con specializzazioni diverse, dalla viticoltura all’enologia, dalle ricerche di laboratorio al marketing, attraverso continui studi e sperimentazioni, in collaborazione con università e centri di ricerca, approfondisce ogni giorno le tematiche della viticoltura e dell’enologia moderna, promuovendo la riscoperta e la valorizzazione delle uve e delle tecniche autoctone delle venezie.  Boscaini è conosciuto in Italia e all’estero, come Mr. Amarone grazie alla sua esperienza nella tecnica dell’appassimento, che è all’origine di vini di grande successo, primo tra tutti appunto l’Amarone, di cui Masi è produttore leader nel mondo con le sue bottiglie presenti in oltre 100 Paesi. La figura di Sandro Boscaini è talmente simbiotica con la realtà di questo vino unico, che la scrittrice e giornalista inglese Kate Singleton ha voluto dedicargli il libro “Mister Amarone. Un uomo e un vino dal Veneto al mondo”, storia di un uomo e della sua famiglia, che in sette generazioni ha contribuito a creare, con il suo Amarone, un’eccellenza italiana.

Con il progetto Masi Wine Discovery Museum, Boscaini si conferma ancora una volta promotore di cultura del vino italiano, come fece a metà degli anni ’60, reinventando o, meglio ancora, inventando la manifestazione Vinitaly insieme ad Angelo Betti, arricchendola di uno spessore culturale per rendere giustizia alla nobiltà del vino, facendola diventare da subito un appuntamento di scambio interdisciplinare di idee, che non c’era mai stato prima di allora e che, negli anni, ha contribuito non poco al rinascimento del vino italiano nel mondo.

Il Wine Discovery Museum arricchisce di ulteriori valori didattici ed emozionali Tenuta Canova, dove vino e cibo narrano l’arte antica del “saper fare qualità”. Viene data così vita a nuova forma di fruizione turistica emozionale e sensoriale della vite e del vino delle terre venete.

Credits photo: Masi Agricola

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