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L’incanto della fioritura dei meli in Alto Adige

In Alto Adige in primavera, quando l’abbondante neve inizia a sciogliersi al sole più caldo, sbocciano i fiori e i melicoltori iniziano a lavorare duramente per dar vita, ancora una volta, alle 13 varietà di Mele Alto Adige IGP, ognuna con le sue caratteristiche e i suoi tempi, dettati solo dalla natura. Tra il rosso più o meno intenso delle Fuji e delle Braeburn alle succose Jonagold, Elstar, Idared, per arrivare al verde acceso della Granny Smith e al giallo delle Golden Delicious, insieme al bordeaux delle Red Delicious, Morgenduft e Winesap e ai colori più delicati delle Gala, le Topaz e le Pinova, in primavera si giocano le sorti del raccolto estivo.

I fiori, così delicati eppure così importanti catturano tutte le attenzioni e le cure dei frutticoltori. E’, infatti,  fondamentale per avere una stagione abbondante, proteggerli dalle temperature gelide che possono ancora minacciare la loro integrità. Ad ogni gelata i meli vengono irrigati di proposito, in modo che l’acqua crei una pellicola di ghiaccio avvolgente proprio attorno ai fiori, proteggendoli dalle intemperie. Se invece delle gelate il sole splende precocemente, entrano in gioco gli apicoltori che fanno arrivare sufficienti colonie di api, per favorire la loro impollinazione.

Nella più vasta area frutticola d’Europa, l’impegno degli oltre 7.000 frutticoltori si riflette nella bellezza dei fiori che colorano di bianco e rosa i 18.400 ettari di superficie coltivata. Da Salorno alla Valle dell’Adige, per passare tra le colline del Burgraviato a ovest fino alla Val Venosta e a est nella Valle Isarco fino a Bressanone, l’intenso profumo dei fiori invade le vie dei meli che, a seconda dell’altitudine (tra i 200 e 1.000 metri sopra il livello del mare), si colorano di sfumature diverse, dalle tinte più delicate a quelle più sgargianti.

In bici, a piedi o in carrozza: ogni mezzo è valido per cogliere la bellezza autentica del territorio altoatesino. A Merano e dintorni, lungo gli antichi canali di irrigazione, inizia il viaggio nei profumi dei meli in fiore: tra rogge storiche e viste mozzafiato, si sviluppano 80 km di sentieri lungo i meleti della Val Venosta, adatti anche ai più piccoli. E poi il viaggio tra lo spettacolo dei meli in fiore continua anche a Bolzano, porta d’accesso per percorsi dal fascino intramontabile. I profumi dei meli in fiore colpiscono al cuore e restano impressi nella mente di chi si immerge lungo la via dei meli senza orologio né bussola, coltivando l’attesa per i meravigliosi colori delle mele che verranno. Un viaggio immaginario che lascia solo intravedere la meraviglia del raccolto che verrà.

Photo creds: Stefan Schütz; Alex Filz; Frieder Blickl

www.suedtirol.info/it

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