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LA MONTAGNA FA BENE ANCHE ALLE GALLINE

Può un uovo definirsi “d’eccellenza”? Ebbene secondo due giovani e intraprendenti ragazzi sì. Mattia Cristoforetti e Giovanni Tava sono innanzitutto due amici che provengono da esperienze completamente diverse. Mattia lavorava in un’agenzia di advertising mentre Giovanni era impegnato nel settore della ristorazione. Insieme hanno perseguito un sogno, quello di produrre il miglior uovo biologico sul mercato per diventare fornitori dei migliori ristoranti in Italia.

Giovanni e Mattia presso il pollaio per produzione di uova biologiche di montagna dell’azienda agricola “Uovo di montagna” presso Castione, Trentino

È da qui che nasce nel 2016 UOVA DI MONTAGNA. Mattia e Giovanni hanno studiato a fondo e a lungo la gallina livornese (la tipologia che hanno scelto per questo innovativo progetto) e le sue interazioni sia con i propri simili che con il territorio, al fine di riuscire a produrre uova di qualità elevatissima nel rispetto del benessere dell’animale e della natura. Il loro allevamento si trova in Trentino, a Valle San Felice in Val di Gresta (TN), a 600 m s.l.m., in area pedemontana tra castagneti centenari, alberi da frutto e campi coltivati. Ogni gallina ha a disposizione 6mq di terreno all’aperto dove poter razzolare in libertà.

“La particolarità del nostro allevamento – ci ha raccontato Mattia – sta nel fatto che alleviamo solo gruppi di 100 galline assieme. La gallina non riconosce più di 140 “simili” e lotta continuamente per stabilire la gerarchia. Mantenendo il numero di elementi nell’allevamento inferiore, favoriamo la costruzione di un ordine e di un’organizzazione sociale che evita lo stress delle continue lotte per il potere”.

Ma non solo. Le galline di Mattia e Giovanni non hanno le ali tagliate e hanno a loro disposizione sabbiere per la pulizia del piumaggio e vari elementi per il loro divertimento disseminati “nell’area di pascolo”.

Parlando con questi due brillanti ragazzi, la cui passione per quello che fanno gli fa luccicare gli occhi, abbiamo scoperto un mondo prima d’ora sconosciuto. Ad esempio che quest’attenzione al numero limitato di galline in un allevamento consente di mantenere il becco integro (non tagliato, come invece succede nella maggior parte degli allevamenti), garantendo alle galline la possibilità di razzolare nel pascolo e di alimentarsi naturalmente di tutti gli elementi che madre natura può donare agli animali per la loro alimentazione. Alimentazione che comunque è curata attraverso un’attenta integrazione, la base del mangime è infatti biologica e bioland con l’inserimento di portulaca, ricca di omega3, che consente di ottenere una struttura proteica eccezionale.

Questa cura del benessere psico-fisico-sociale fa sì che la qualità delle uova prodotte sia altissima ed è per questo che sono già molti i ristoranti che hanno scelto di dare fiducia a questi due giovani, brillanti ma, soprattutto, “sani” imprenditori.

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