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La dieta vegana: nuove idee e piatti della tradizione

La prima società vegana è stata fondata nel Regno Unito da Donald Watson, insegnante inglese, nel 1944.

Il termine vegano, fu coniato dallo stesso Watson perché riprendeva le prime e le ultime lettere del termine vegetariano che simbolicamente indicava come punto d’origine ma anche come a definirne la fine a favore di una nuova filosofia di pensiero, appunto il veganismo.

Questa dieta alimentare si sta diffondendo in Italia velocemente almeno quanto le critiche.

Le motivazioni che spingono a questa scelta sono principalmente il rifiuto dello sfruttamento animale sotto ogni forma, la ricerca di benefici per la salute e l’attenzione per l’ambiente, dato l’impatto del settore di produzione di derivazione animale sull’emissione di diossido di carbonio.

Secondo lo studio Eurispes del 2017, i vegani rappresentano il 3% della popolazione, il triplo rispetto all’anno precedente, tanto che per la prima volta i prodotti veg sono stati inseriti nel paniere di beni per il rilevamento di prezzi e inflazione.

Il Vegan, infatti, attira molto i consumatori e i produttori non hanno perso tempo nel rispondere a queste nuove richieste. Secondo il rapporto Coop, il consumo di prodotti vegani è aumentato del

18% solo nell’ultimo anno, per un fatturato di 357 milioni di euro.

Non stupisce dunque che molte aziende si siano mosse in questa direzione.

Granarolo, ad esempio, ha creato una linea di latti di origine vegetale e in nove mesi hanno fatturato circa 14 milioni di euro.

Un recente esperimento svolto nel nord est dell’Italia (Marangon F., Tempesta T. et al, 2016) ha dimostrato come per alcune persone (8% del campione) il logo vegano sia un plus per cui sarebbero disposti a spendere una cifra maggiore rispetto alla media di mercato per lo stesso tipo di prodotto non vegano. Lo studio ha inoltre esaminato come grissini veg venissero acquistati maggiormente da persone con un più alto livello di istruzione e una maggiore conoscenza su mezzi e metodi di produzione.

Non è dunque il prezzo a spaventare, ma come la mettiamo con i pranzi di famiglia?

Per mettere d’accordo vecchie e nuove generazioni, abbiamo preparato un menù totalmente vegano affidandoci però a piatti tipici italiani affinché i gusti si incontrino nella tradizione.

Buon appetito!

 

Primo: La Ribollita toscana col cavolo nero

https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/ribollita-toscana-storia-e-ricetta-originale-con-cavolo-nero/

Secondo: La Caponata siciliana

http://www.acitrezzaonline.it/ricette/verdure/verdure02.htm

Dolce: Il Brustengolo umbro

http://www.ricetteumbre.com/ricette/7-dolci-della-cucina-umbra/173-brustengolo.html

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