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Il Festival delle sagre di Asti

pesca-2006-1024x768Oggi vi porto in Piemonte, una regione ricca di tradizioni e di piatti che nascono dalla generosità del territorio, accompagnati da vini pluripremiati.
Per anni non mi sono mai persa un’edizione del Festival delle sagre di Asti, celebrazione delle tradizioni del mondo contadino, soprannominato ben presto con i miei amici, la sagra delle sagre.
Si, perché solo dopo che l’hai vissuta una volta sai quanto sia un’esperienza unica e divertente, che ogni anno ti segni in agenda e che aspetti con impazienza e che, tra tutti gli eventi locali, occupa il posto d’onore diventando, appunto, La sagra delle sagre!
Un giro in una sola piazza,  la piazza Campo del Palio, attraverso più di 40 pro loco della provincia di Asti che, in caratteristiche casette di legno, allestite e curate nei minimi dettagli, offrono i piatti – e il vino – che caratterizzano la cucina locale che per incanto diventa la protagonista indiscussa di un intero weekend per poi svanire in una notte, restituendo ad Asti la sua essenza di città custode di tradizioni, non solo gastronomiche, risalenti all’epoca Romana.
Ma prima di tuffarsi in una vera e propria maratona culinaria tra la gran bagna cauda con peperoni di Motta di Castigliole, il bunet della nonna di Revignano, il gran fritto misto di Callianetto, il sontuoso bollito misto di Moncalvo, l’immancabile risotto alla Barbera d’Asti di Mongardino, il vitello tonnato di Villanova solo per ingolosirvi e dirne alcuni, bisogna dotarsi di un bicchiere con tanto di supporto impermeabile da mettersi al collo come una medaglia  e… tanta resistenza!
Si perché di casetta in casetta, oltre al piatto tipico, viene offerto in abbinata anche un bicchiere di vino per gustare al meglio la specialità. E se in vino veritas, la verità è che, anche se sazi e appagati, c’è sempre spazio per l’ultimo “bicerin“, perché la curiosità e la “gola”  non sono mai sazie.
Appuntamento allora alla 45esima edizione del Festival delle Sagre di Asti l’8 settembre con l’anteprima il sabato sera dalle 18.30 e il culmine la domenica mattina dalle 9.15 con la sfilata tra le vie di Asti. I carri allegorici delle numerose pro loco ogni anno interpretano le 4 stagioni e i momenti più importanti che da sempre segnano e scandiscono la vita contadina che, al termine del percorso, aprono ufficialmente il villaggio per dare vita alla più grande trattoria all’aperto mai vista prima d’ora, che riproduce fedelmente antiche abitazioni, osterie, locande, rustici con tanto di fienile, botteghe e forni dove degustare il meglio della tradizione culinaria astigiana.

Supporti fotografici presi dall’archivio del “Festival delle Sagre Astigiane”

http://www.doujador.it/festival-delle-sagre-astigiane/

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