Milleseicentottantadue, questo è l’anno di fondazione della Macelleria Chini di Gaiole in Chianti. Con questo appena iniziato sono 334 anni di presenza sulla piazza.

Vincenzo, Cesare e Lorenzo sono i Chini di turno, due generazioni delle tante che hanno visto scorrere quasi tre secoli e mezzo, tutti spesi a Gaiole, anzi no. All’inizio, i prima Chini di questa bella e lunga storia, allevavano suini alla stato brado in località Barbischio, attualmente frazione di Gaiole.

Nonostante in bottega si possa trovare tanta splendida carne bovina toscana selezionata personalmente e proveniente dall’azienda agricola Batistini, un nome di sicuro riferimento per la chianina, fin dalle sue origini, già dall’esperienza brada, il vero grande amore dei Chini è il maiale. Un amore che vale un primato: come attesta un riconoscimento ufficiale, i Chini sono stati i primi a fare salumi, a partire da maiali cinti senesi, in purezza.

Figli legittimi di questo amore sono un salame crudo toscano da urlo, in competizione con un prosciutto di stagionatura superiore ai 18 mesi, di persistenza decisamente lunga che si mangia con tutti i sensi: prima con gli occhi, poi con il naso e, infine, non sazi, con la bocca.. Ottima naturalmente anche la finocchiona, il salume chiantigiano più famoso. Ma nella bottega di Gaiole tra le tante chicche, si possono trovare la prelibatissima arista, la soppressata (anzi, sopprassata, come preferiscono dire in Chianti), di colore grigio chiaro per la mancanza di conservanti; l’ancestrale buristo di sangue, tipico del posto.

Nei pressi della bottega c’è un locale dedicato esclusivamente alla stagionatura delle “cinte” e  in genere dei crudi, in cui vengono modificate le tecniche di invecchiamento al variare delle condizioni atmosferiche, come si faceva una volta.

Se avete occasione di passare in quelle zone, la macelleria Chini è una tappa obbligata. Farsi raccontare le tante storie incastonate in una quasi leggenda che ha conosciuto cinque diversi secoli nel simpatico vernacolo di Lorenzo, mentre gustate con lui le sue prelibatezze, è una piccola gioia a cui è un peccato rinunciare Se non avete l’occasione venite con Tasty Italy: la prossima volta che ci andremo porteremo gli amici.