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‘Food Ideas’, a Milano nasce il primo centro di ricerca e formazione su cibo e design

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Milano, 18 aprile 2016 – Cibo e design si uniscono: a Milano nasce ‘Food ideas’, il primo laboratorio che vuole sviluppare l’innovazione nel settore agroalimentare con un approccio che combini le competenze tecniche con la metodologia e la sensibilità del design. L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla scuola politecnica di design alla presenza dell’assessore alla moda Cristina Tajani e del candidato sindaco del centrosinistra Giuseppe Sala.

Il progetto, infatti, vuole rappresentare una delle eredità di Expo che, come spiega il fondatore di ‘Food ideas’ Antonello Fusetti, non è un’esperienza conclusa. Comincia proprio ora “la sfida per fare in modo che l’investimento fatto per l’evento possa diventare un valore permanente”. L’obiettivo è quello di creare un nuovo centro di formazione e di ricerca che indaghi gli aspetti progettuali e di design nel settore agroalimentare che sia complementare a Human Technopole, il centro di ricerca che sorgerà nello spazio dove si è svolta l’esposizione universale.  ‘Food Ideas’ svolgerà innanzitutto attività di formazione per nuove figure professionali, ma anche per riqualificare quelle esistenti, ma svolgerà anche attività di ricerca, collaborazione e consulenza per rispondere alle esigenze dei diversi attori della filiera agroalimentare e dei settori ad essa collegati. ‘Food Ideas’ ha poi stretto un accordo di collaborazione con il centro di ricerca di neuromarketing dell’università Iulm per progetti di ricerca che prevedono la misurazione delle emozioni e dei processi cognitivi determinati da vari stimoli. A questo si aggiunge il progetto di creare la prima banca dati per catalogare i vari format alimentari e la food library, la prima biblioteca italiana che raccoglie libri e pubblicazioni sul cibo e su tutto ciò che ruota intorno ad esso.

Comparando ‘Food Ideas’ all’Esposizione universale, l’ex commissario unico ha spiegato che si tratta di “due eventi ben organizzati che hanno una caratteristica in comune: sono a Milano. Milano ha una capacità di richiamo straordinaria. Questa città è una delle pochissime città che è al contempo così piena di cultura e storia e così contemporanea. Nessuna città in Italia che può garantire tutto ciò”. E, concludendo con un riferimento all’evento che lui stesso ha gestito e organizzato nel 2015, Sala ha detto che “Expo è stato l’idea di accettare una sfida al limite delle nostre possibilità. Abbiamo cercato di farla al meglio e non era facile, in un Paese come il nostro percepito come rigido, organizzare un evento che si è caratterizzato per la sua flessibilità”.

 

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