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Dieta equilibrata, questa sconosciuta

Se siamo quello che mangiamo, ci converrebbe mangiare bene.
Infatti, come ben sappiamo, una dieta salutare non solo ci permette di stare in forma ma anche di prevenire l’insorgenza di diverse malattie.
Ma i buoni propositi non portano lontano se non accompagnati dalla conoscenza di quelle che sono le basi di una dieta equilibrata.
Un gruppo di ricercatori svizzeri ha messo alla prova più di 200 soggetti mettendoli davanti ad un enorme tavolo da buffet con quasi 180 tipi di alimenti (Mötteli S. et al., Consumers’ practical understanding of healthy food choices: a fake food experiment, 2016).
Ha poi chiesto di servirsi e preparare una dieta giornaliera, dalla colazione alla cena. Metà di loro, il gruppo di controllo, poteva farlo scegliendo a piacimento e seguendo il regime alimentare che adottavano quotidianamente, mentre all’altra metà è stato chiesto di comporre una dieta sana e bilanciata.
I risultati sono stati curiosi e non molto positivi. Sembra infatti che di diete bilanciate e sane la gente non ne sappia poi molto e che ancor meno le segua abitualmente.
La dieta bilanciata media, infatti, non solo si diversificava da quella del gruppo di controllo, ma non era nemmeno concorde con le linee guida dei nutrizionisti.
Eppure l’impegno non era mancato! A ricercare l’equilibrio perfetto si erano sforzati davvero, impiegando in media circa due minuti più dei colleghi, inserendo più alimenti considerati, a ragione, salutari, quali frutta, verdura e pesce, ed escludendo prodotti che nel sapere comune non lo sono, come salsicce, dolci, cibo da fast-food e bevande zuccherate.
A rigor di logica può apparire anche a noi una scelta corretta ma dove hanno sbagliato allora?
I partecipanti non sono stati attenti agli zuccheri, al sale e agli acidi grassi saturi, nei quali hanno ecceduto, mentre al contrario i menù erano carenti del giusto apporto di carboidrati complessi e fibre.
Secondo le linee guida dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), gli acidi grassi saturi non devono occupare più del 7-10% delle calorie totali, perché contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo nel nostro sangue.
Attenti dunque a non esagerare con formaggi, burro, panna ma anche carni grasse e gli olii vegetali di cocco e palma, o le nostre analisi non saranno clementi. Non comportano gli stessi rischi gli acidi grassi insaturi, contenuti in olio d’oliva, noci, nocciole e pesce.
Per quanto riguarda il sale, la dose giornaliera corretta sarebbe al di sotto dei 6 grammi che ci permettono di assumere 2,4 grammi di sodio. Una quantità più che sufficiente, contando che il nostro organismo ne smaltisce fino ad 0,6 grammi al giorno.
Secondo le stime il consumo quotidiano di un adulto italiano è in media di 10 grammi, esponendosi così al rischio di ipertensione arteriosa, malattie cardiache, renali e tumori allo stomaco.
Ma nessun alimento è davvero dannoso se assunto con moderazione. Anzi, il cibo può diventare da terribile nemico potente alleato. Come sosteneva Ippocrate:
“Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo” .

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