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Crudismo: ritorno alle origini o allontanamento?

La dieta crudista è sicuramente una delle più impegnative da seguire.

Sono concesse infatti solo preparazioni che non prevedano temperature sopra i 47 gradi, ovvero compatibili con la vita.
Gli alimenti consumati crudi mantengono, infatti, tutte le proprietà, anche se non bisogna dimenticare che la cottura permette l’eliminazione di molti batteri.
Secondo questa filosofia alimentare, l’essere umano nasce crudista, in quanto gli ominidi, prima di scoprire il fuoco, si cibavano di bacche, frutti e carne non cotta. La consumazione di alimenti cucinati non sarebbe perciò che una deviazione dalla sua natura.
A questo proposito alcuni studiosi definiscono il consumo di alimenti cotti come uno dei fattori che contraddistinguono lo sviluppo dell’uomo  (Carmody et al.,2016) ovvero come un fattore evoluzionistico di cui si hanno tracce già 50.000 anni fa (Henry et al., 2011).
Prescindendo dalle basi storiche, gli obiettivi più comuni che si raggiungono se si vuole osservare questa dieta sono il mantenimento di uno stile di vita salutare, la disintossicazione del corpo e la perdita di peso.
L’utilizzo del crudismo come metodo per dimagrire fu perseguito già alla fine del 1800 da Maximilian Bircher-Benner, inventore del muesli, che aveva promosso degli studi per conoscerne gli effetti.
In generale, i vantaggi enunciati dai seguaci di questo regime alimentare sono una maggior facilità nella digestione, un più alto valore nutritivo e una funzione antiossidante. Inoltre, sul sito www.thebestofrawfood.com , Esme Stevens, fondatrice del Raw Food Europe, sottende, nemmeno troppo velatamente, che possa essere la chiave per guarire, come da sua esperienza, cancro, diabete e infertilità.
A questo proposito ricordo che adottare una scelta alimentare come, ad esempio,  il crudismo, bilanciando gli apporti nutrizionali  in  accordo col nostro fabbisogno e  consultando almeno nella fase iniziale uno specialista, può essere davvero una condizione che ci porta beneficio fisico e mentale.
Tuttavia sostituire una dieta a una cura in un organismo malato è un atto imprudente e pericoloso.
Alcuni alimenti possono avere effetti positivi ma questo non significa che conducano alla guarigione o che possano sostituire cure mediche.
Inoltre l’intervento di uno specialista può tenere sotto controllo la possibilità di una carenza di betacarotene, vitamina b12 e d, nonché degli effetti collaterali quali amenorrea, gastroenteriti e intossicazioni alimentari.
Dunque seguire una dieta sì ma in sicurezza.
A prescindere da queste controversie, la cucina crudista può essere varia e saporita e vale la pena di provarla almeno una volta nella vita.
Per questo vi propongo un menù divertente e diverso e senza alcun pericolo di scottature!

Menù

Tagliolini di zucca violina alla panna di mandorle e zafferano

Falafel crudisti

Torta paradiso crudista

Guardale su:  http://www.ricettecrudiste.it

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