Cultura Il blog di Fulvio

Per capire l’Italia non servono 25 secoli

Non è uno share del 23,8 per cento che dà valore all’unicità dell’Italia. Non lo sono neanche gli oltre 5 milioni e mezzo di telespettatori a cui questa percentuale d’ascolto corrisponde né un picco del 26,5% alle 23,20 e nemmeno i quasi 13,5 milioni che hanno seguito complessivamente su RAI 1 la prima puntata di MERAVIGLIE – LA PENISOLA DEI TESORI di Alberto Angela. Quello che sorprende è che una cosa purtroppo non così scontata è finalmente avvenuta.

Il Belpaese, amato all’estero ma apprezzato in Italia con una convinzione ben al di sotto della prevedibile e necessaria consistenza . . .  un’eredità che basterebbe trattare con rispetto, conservare con attenzione e valorizzare con entusiasmo per trovare la nostra ragione di vita, ognuno contribuendo con il proprio talento, riconoscente di essere nato e vivere in questi luoghi.

Come ci ricorda Alberto Angela, l’Italia è un Paese in cui in ogni suo angolo, ininterrottamente, per 25 secoli lo scorrere del tempo ha lasciato tracce indelebili, uniche, un tesoro di cui abbiamo la mappa . . . come la definisce opportunamente Alberto Angela: LA PENISOLA DEI TESORI.

Tesori unici, al di sopra di ogni possibile competizione, sapientemente raccontati da Angela che però non inventa nulla, semplicemente ricorda. Così come l’Unesco li riconosce patrimonio dell’Umanità e i molti turisti stranieri stanziali, provenienti da varie parti del mondo, ripetutamente apprezzano, celebrando e riversando il loro rispetto per il nostro cibo, la nostra arte, la nostra storia e la variegata bellezza della nostra natura e dei nostri paesaggi.

Se qualcosa sta cambiando nella nostra consapevolezza … grazie!

Se Alberto Angela ne è portavoce … grazie!

Se la Rai si è finalmente decisa a entrare nel suo ruolo … grazie!

Non è mai troppo tardi . . .

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