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Una sfida che sa di Nebbiolo

“I veri intenditori non bevono vini: degustano segreti.” E’ con questa citazione di Salvador Dalí che si viene accolti nella Cantina Sesterzio a Berbenno di Valtellina. Posata tra vitigni che si arrampicano audaci sulle montagne ripide della media valle della Valtellina e i campi coltivati tra pecore e mucche al pascolo, risvegliati dal nitrito dei cavalli che sentono la primavera, la Cantina Sesterzio è il luogo dove modernità e tradizione si incontrano dando vita a qualcosa di unico. Dove cinque anni fa è nata una nuova sfida e un impegno quotidiano, trasformare – senza snaturare – l’azienda agricola in un agriturismo in grado di accogliere non solo visite guidate nelle proprie cantine ma anche ospiti, per un’esperienza completa che culmina in un rilassante riposo in 11 ampie camere, arredate con uno stile semplice ma caldo e accogliente. Qui si incontrano ogni giorno tradizione e tecnologia, nel massimo rispetto dell’ambiente che circonda l’azienda, ben consapevoli delle fatiche e della dedizione che i predecessori avevano nella cura del vigneto e nella maturazione del vino. Maturazione che avveniva nell’ “involt”, nome dialettale che indica la cantina con soffitto a volta.  Ed è proprio in questa cantina ristrutturata e rinnovata insieme a tutto il complesso che è possibile oggi essere condotti da Nicola e dalla sua famiglia in un percorso di degustazione di un vino prodotto con amore, un vino dal sapore nuovo e antico che esalta il palato e rimanda nostalgicamente a un rapporto genuino con la terra.
La famiglia Lardera produce il vino in casa da tempo immemore, inizialmente solo per autoconsumo. Un vino contadino, semplice e genuino, reso elegante dalle prestigiose uve Nebbiolo, in zona più note con il nome Chiavennasca. Il loro vino è oggi un inno al territorio, simbolo di un amore e di un legame forte e indissolubile che vuole essere celebrato ogni anno, in ogni raccolta delle uve e in ogni vendemmia, e ricordato all’apertura di ogni bottiglia. Vini rossi e bianchi, DOC e DOCG, genuini e curati con scrupolosa dedizione dalla vigna alla bottiglia, con l’obiettivo di ridare al territorio la sua antica conformazione in una prospettiva non solo di recupero ambientale e produttivo ma anche di sviluppo qualitativo e tecnologico. Rispetto della produzione artigianale con il supporto di strumenti moderni, passione per il lavoro, genuinità e costante ricerca della qualità sono gli ingredienti che rendono preziosi i vini della Cantina Sesterzio.

Oggi Nicola, poco più che trentenne, laureato in giurisprudenza, è il titolare dell’azienda e ha trasformato una passione di famiglia in qualcosa di più, con una produzione di circa 20.000 bottiglie annue, con l’obiettivo di raggiungere le 30.000 a pieno regime, grazie alla resa dei vigneti coltivati nella zona Valtellina Superiore Maroggia DOCG. Le bottiglie sono vendute principalmente in Valtellina e Lombardia ma, da qualche anno, Nicola ha mosso i primi passi  anche all’estero tra cui in USA, nella grande Mela.

Una buona occasione per visitare la Cantina è la prossima edizione di “Cantine Aperte”, organizzata l’ultimo weekend di maggio, un appuntamento dedicato a chi vuole trascorrere tre giorni all’insegna del gusto, in una cornice unica tra vigneti e castelli intorno a Sondrio, alla scoperta di luoghi che raccontano i segreti della realizzazione delle specialità del territorio, promosso dalle cantine socie del Movimento Turismo del Vino.

http://www.cantinasesterzio.it/home.html

Photo cred. Cantina Sesterzio

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