Curiosità

Pizza RomanaDay, giornata nazionale della Pizza Romana

 

Se il 13 settembre vi trovate a Roma non perdetevi il Pizza Romanaday, la Prima giornata nazionale  dedicata alla rinascita della Pizza Romana, celebrata in un evento esclusivo che coinvolgerà 20 pizzerie e culminerà nella firma del Manifesto della Nuova Pizza Romana.

Si parla di rinascita perché questo prodotto, tipico della Capitale, è sempre stato storicamente meno considerato rispetto al suo corrispettivo napoletano e non sempre realizzato con criteri qualitativi adeguati. Da qualche tempo, però, a Roma si sta assistendo a un movimento di rinascita della pizza autoctona e si inizia a fare ricerca su impasti e condimenti di qualità.

L’evento è organizzato e ideato da Agrodolce, food magazine del Gruppo Triboo, in collaborazione con Greenstyle e Repubblica Sapori e si articola in due momenti fondamentali: la mattina per gli addetti ai lavori, all’Osteria Birra del Borgo, Eleonora Cozzella modererà un dibattito tra tre sostenitori degli stili di pizza più amati (napoletana, romana e degustazione) che si contenderanno lo scettro per la pizza migliore. Successivamente sarà svelato il Manifesto della Nuova Pizza Romana, redatto con la volontà di restituire dignità a un prodotto troppo spesso emarginato.

La sera l’evento si aprirà al pubblico. In 20 pizzerie della Capitale si preparerà solo ed esclusivamente pizza romana. In ogni pizzeria, un ambassador del Pizza RomanaDay guiderà l’evento e a tutti gli ospiti sarà donato un piccolo gadget e naturalmente una copia del Manifesto della Nuova Pizza Romana.

La ricetta della vera pizza Romana

1 Per l’impasto della Pizza alla Romana vengono utilizzati tipi di farina diversi accomunati da una importante caratteristica: tutti hanno una elevata forza cioè la loro capacità di resistere più a lungo alla lavorazione e di assorbire maggiori quantità di acqua.

Il suo impasto deve avere una particolarità: un elevato contenuto d’acqua. Infatti per preparare una buona Pizza alla Romana è necessario che l’impasto abbia una percentuale di idratazione superiore al 60%!

Una volta usate  le giuste materie prime c’è un’altro passaggio fondamentale: la tecnica di lavorazione, soprattutto la lievitazione. Grazie a dei rigeneri periodici l’impasto della pizza alla romana raggiunge quella caratteristica friabilità e croccantezza: si stima che la lievitazione debba durare da un minimo di 24 ore a un massimo di 100.

La vera pizza alla Romana  è fatta con sugo di pomodoro e mozzarella Fiordilatte con l’aggiunta di acciughe, a volte anche capperi.

Neanche da dirlo che la morte sua  avviene soltanto in un forno a legna.

Agrodolce:www.agrodolce.it.

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