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Non solo mele in Val di Non: 5 gioielli da non perdere

Lo dicono in tanti, lo ripetiamo sempre anche noi, l’Italia è un paese dagli innumerevoli gioielli da scoprire e amare. Gioielli enogastronomici, culturali, naturalistici. Ogni angolo del nostro meraviglioso paese è un’incredibile scoperta che lascia senza parole, affascina gli occhi e rapisce il cuore.

E molti di questi gioielli spesso sono conosciuti solo per una piccolissima parte del loro splendore. È il caso della Val di Non, la più ampia valle del Trentino, nota per le coltivazioni di mele. Ma la Val di Non offre una quantità di cose da vedere, ammirare, degustare. Oggi vogliamo provare a svelarvi almeno 5 cose da non perdere.

Noi abbiamo fatto base a Ronzone, piccolo comune in Alta Val di Non, a pochi km dal passo della Mendola: una sella posta tra il monte Penegal e il monte Roen, da cui si gode una vista strepitosa a 360 gradi sulla valle dell’Adige, con Bolzano e le colline piene dei vitigni di San Michele Appiano, Caldaro e i vari paesini e dall’altra sui boschi dell’Alta Val di Non.

Immersi nella natura più affascinante, Ronzone e il passo della Mendola sono stati meta di villeggiatura molto amata già dalla nobiltà di tutta Europa nei secoli scorsi: da Francesco Giuseppe I d’Asburgo, imperatore d’Austria, che soggiornò alla Mendola nel 1903, all’imperatrice Sissi che lo scelse più volte per trascorrervi le vacanze.

IL LAGO TOVEL: UNO SPECCHIO TRA CIELO E TERRA

E parlando di natura qui siamo davvero di fronte a una natura incontaminata che offre agli occhi paesaggi stupefacenti, veri angoli di paradiso. È il caso del Lago di Tovel, situato nel settore settentrionale del Gruppo Brenta. Un meraviglioso specchio d’acqua di 360.000 metri quadrati. Con una profondità massima di 39 metri, il lago di Tovel è stato famoso in tutta Italia e in Europa fino agli anni ’60 per un fenomeno di arrossamento delle acque che sembra si ripetesse regolarmente ogni estate. Oggi questo spettacolo non accade più ma la leggenda del lago rosso non smette di affascinare.

IL CANYON RIO SASS

Forse non molti sanno che in Trentino sono presenti anche alcuni Canyon: gole, strette pareti di roccia e cascate d’acqua cristallina tra fitte foreste e piccoli borghi che offrono uno sguardo naturalistico suggestivo. Ne è un esempio il Canyon di Rio Sass, nel cuore di Fondo, a pochi km da Ronzone, creato dal torrente “Rio Sass” attraverso l’erosione della roccia.

IL SANTUARIO DI SAN ROMEDIO

Ma la Val di Non non è solo natura perché offre delle meraviglie culturali che valgono davvero la pena di un incontro più attento. Noi abbiamo deciso di visitare il Santuario di San Romedio (vicino al paese di Sanzeno), considerato uno dei più caratteristici d’Europa. Sarà per la sua posizione invidiabile sullo sperone di una roccia, sarà perché offre un esempio importante di arte cristiana medievale, il Santuario è sicuramente un posto che ti riappacifica con il mondo e con te stesso. Secondo la leggenda San Romedio visse come un eremita per molti anni in compagnia solo di un orso trentino e ancora oggi, se si è fortunati, come lo siamo stati noi, è possibile ammirare due esemplari di orsi che vivono alle pendici del santuario.

CASTEL THUN

Altra tappa obbligata se siete appassionati di viaggi culturali è Castel Thun (poco distante dal paese Vigo di Ton). Posto in una posizione meravigliosa, è l’emblema degli antichi fasti di una delle più potenti e ricche casate trentine, la famiglia dei Thun. Riaperto nel 2010 dopo un importante restauro, il monumentale fabbricato civile-militare Castel Thun offre la testimonianza della gloria e decadenza della nobile famiglia. Un complesso incredibile composto da ben cinque torri, dal ponte levatoio e da un profondo fossato, tutto da visitare e scoprire.

GOLOSANDO QUA E LA’

Ovviamente non possiamo finire il nostro viaggio senza una tappa gastronomica. Ovunque in Trentino, ma come in tutta Italia, si mangia benissimo. Alla ricerca delle tipicità locali, noi ci siamo fermati al ristorante dell’Hotel Il Falchetto immerso nella natura delle Regole di Malosco, dove abbiamo assaggiato alcuni piatti tipici legati alla tradizione di questa meravigliosa terra, come gli gnocchi smalzadi: vero e proprio peccato di gola, sono fatti con patate crude e bolliti e insaporiti semplicemente con burro fuso e speck tagliato a piccole striscioline croccanti. Da leccarsi i baffi!

Se poi volete portarvi a casa un piccolo pezzo di Val di Non, allora dovete assolutamente acquistare la mortandela, salume tipico dalla curiosa forma a polpetta, fortemente affumicata, diventata Presidio Slow Food e ancora oggi prodotta da pochi macellai specializzati. È una vera delizia, sia mangiata da sola che come ingrediente per insaporire torte salate e altri piatti succulenti! Provare per credere!

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