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Il miglior birrificio dell’anno 2019? Il marchigiano Mukkeler

Anche quest’anno sono stati assegnati i prestigiosi premi Birra dell’Anno e Birrificio dell’Anno, in occasione della 14 edizione di Beer Attraction (Fiera di Rimini, 16-19 febbraio), la fiera internazionale dedicata alle specialità birraie e birre artigianali. Il premio Birra dell’Anno, organizzato da Unionbirrai con Italian Ehibition Group, è ormai diventato un’istituzione nel mondo brassicolo, premiando la birra artigianale che più viene apprezzata da una giuria internazionale di inte

nditori di birra. Un premio che negli anni è cresciuto di prestigio e di importanza, come testimonia il 20% in più di birre iscritte rispetto al 2018.

Il grande appuntamento è stato sabato 16 febbraio. 41 le categorie in gara, quasi duemila birre in

concorso per 327 produttori. Il premio ha decretato le cinque migliori birre artigianali per ogni categoria, prevedendo il podio alle prime tre classificate, e menzione d’onore alla quarta e quinta. Il marchigiano Mukkeler, di Porto Sant’Elpidio (in provincia di Fermo) è stato nominato il Birrificio dell’Anno, avendo sommato il maggior punteggio tra sue birre in concorso: hanno, infatti, guadagnato la prima posizione tre sue birre: Haus Bier, una Helles da 5 gradi che ha vinto nella categoria dedicata alle birre chiare a bassa fermentazione d’ispirazione europea; La Corva, birra ottenuta grazie all’unione di diversi malti di colore scuro, con un gusto deciso ed un buon corpo; la Mukkamannara, una Strong di tipologia belga dal colore bruno, aroma e gusto maltato, con note di caramello, uva passa, frutti rossi secchi, ricca e complessa.

Il birrificio Mukkeller è nato dai fratelli Fabio e Marco Raffaeli. Nel 2001, all’interno di un garage, Marco ha infatti iniziato a sperimentare l’homebrewing, producendo le sue primissime birre artigianali. Solo nel 2010 attraverso un impianto da 250 litri, Marco ha iniziato la produzione destinata al largo pubblico. Fu in quell’anno che nacque il progetto Mukkeller, nome nato dall’unione del soprannome di Marco (detto il “Mukka”) e la sua grande passione per le Keller. Due anno dopo, Fabio ha deciso di affiancare il fratello in quest’avventura ormai diventata sempre più promettente. Oggi, con una produzione di 2500 litri annui, il birrificio marchigiano offre numerose creazioni che vantano un’ampia gamma di stili.

Un grande complimenti a questi ragazzi, emozionanti e soddisfatti!

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