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I canederli fatti in casa secondo tradizione

Le ricette, quelle tramandate di generazione in generazione, di madre in figlia, sono custodi della tradizione. La tradizione è cultura e racconta molto delle persone, delle zone del nostro Bel Paese e dei valori nascosti in gesti, abitudini e riti che le conservano intatte negli anni.

La ricetta di oggi è quella dei Canederli, che ci porta ancora una volta in Alto Adige, terra che amiamo molto, sia per la tradizione culinaria che per i paesaggi che ci regala in ogni occasione.

Assistere, anzi partecipare, alla preparazione di questo piatto, in un maso del tredicesimo secolo sotto tutela storico-artistica, da oltre 200 anni nelle mani laboriose della stessa famiglia, è un’esperienza che ti fa amare ancora di più questa proposta a base di speck, rigorosamente IGP con 22 settimane di stagionatura e un disciplinare severo da seguire. Dai più conosciuto come primo piatto in brodo, i canederli possono essere serviti anche come secondo piatto accompagnati a un’abbondante insalata mista o di cavolo bianco, fresco e croccante. In questo modo, il suo sapore viene leggermente attenuato dalla freschezza dell’insalata.

La preparazione è molto semplice, con pochi ingredienti della cucina tradizionale, con l’aggiunta di esperienza e passione. La base è il pane raffermo che in Alto Adige si può trovare già preparato a piccoli cubetti in pacchi nei panifici o nei negozi di alimentari, mescolato con speck, uova, farina, latte e prezzemolo.

Dosi per 4 persone:

  • 150 gr di pane raffermo o di pane per canederli
  • 40 gr di cipolle
  • burro
  • 80 gr di speck tagliato a dadini
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di farina
  • 100 ml di latte
  • Prezzemolo e erba cipollina tagliata finemente
  • Sale

Come prima cosa far imbiondire la cipolla nel burro e unire lo speck tagliato a dadini facendolo rosolare. In una ciotola molto capiente, mettere il pane, la cipolla con lo speck, aggiungere le uova, il latte, quindi la farina per dare la consistenza giusta, il prezzemolo ed infine il sale. Mescolare per formare un composto omogeneo e far riposare per circa 15 minuti. La parte più impegnativa è la creazione della palla. Un trucco è quello di utilizzare dell’acqua calda per bagnarsi le mani prima di prendere il composto. In questo modo l’impasto non si appiccicherà e l’acqua servirà per assemblare il tutto e rendere la superficie liscia e compatta senza incrinature che durante la cottura farebbe penetrare l’acqua all’interno facendolo sfaldare. Far girare bene l’impasto nel palmo della mano per dare la forma rotonda, schiacciandolo per garantire la consistenza giusta. Ricavare dei canederli tutti con la stessa dimensione, quindi farli cuocere per circa 20 minuti in abbondante acqua salata bollente o in brodo di carne, cospargendoli nel piatto di portata con un pizzico di erba cipollina. Le prime volte conviene preparare un canederlo di prova e verificare che in acqua durante la cottura tenga la forma. Diversamente, aggiungere un po’ di farina o pane all’impasto.

Vipiteno li celebra ogni anno con la Sagra dei canederli il secondo weekend di settembre con un programma ricco di eventi e di degustazioni.

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