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Gradara tra storia, cultura e romanticismo

A pochi passi dalla Riviera Romagnola, incastonato in una magnifica cornice naturale, tra le cime degli Appennini sorge Gradara, un borgo marchigiano considerato tra i più belli d’Italia ricco di storia, cultura e romanticismo.

Un mondo di semplicità ed eleganza d’altri tempi, dove trovare un piccolo gioiello di storia che resiste al trascorrere del tempo con il suo centro storico ancora oggi magnificamente conservato dominato dal possente Castello.

Dal punto di vista storico Gradara con il suo Borgo Fortificato rappresenta una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che proteggono la Fortezza la rendono anche una delle più imponenti. Durante il Medioevo è stata teatro dei più violenti scontri tra lo Stato Pontificio e le Casate marchigiane e romagnole.

Ma Gradara è famosa anche per il suo aspetto romantico e la più famosa storia d’amore della letteratura italiana, quella tra Paolo e Francesca

Proprio le sale del Castello di Gradara, infatti, sono state il teatro dell’amore proibito di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, i celebri Paolo e Francesca cantati nel V canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante.

È il canto del celebre ‘Amor c’a nullo amato amar perdona’, dove Dante narra di come Francesca, sposa di Gianciotto Malatesta, si innamorò del fratello di quest’ultimo, Paolo appunto. Una volta scoperti i due innamorati vennero trafitti e uccisi dal geloso Gianciotto.

Pur non essendoci certezza che questo episodio sia avvenuto proprio nel Castello di Gradara, la leggenda si è tramandata nel corso del tempo fino a rendere la Rocca una vera e propria meta di pellegrinaggio degli innamorati in Italia.

La Passeggiata degli Innamorati parte proprio dal Castello vi gira intorno e conduce fino agli alti torrioni dai quali è possibile ammirare gli incantevoli panorami sulla campagna marchigiana circostante colorata da distese di prati e girasoli che paiono infinite, interrotte solo da uliveti e vigneti. Vi consigliamo di percorrerla al tramonto quando i colori della natura diventano cangianti, intensi e particolarmente romantici.

Gradara è quindi storia, cultura, romanticismo ma anche terra dall’antica tradizione culinaria che è possibile degustare nelle caratteristiche trattorie  e nei ristoranti  che offrono un’ottima cucina marchigiano-romagnola.

Un  lato meraviglioso e piacevole di questo Borgo è che si trovano Osterie di piccole dimensioni, quasi tutte a conduzione familiare, nelle quali si assapora la tipica cucina casalinga fatta di ottimi prodotti autoctoni come le carni degli allevamenti dall’entroterra marchigiano, i vini di ottima qualità, l’olio dei numerosi frantoi presenti nella zona. Qui abbiamo assaggiato anche il piatto tipico di Gradara che deriva dalla tradizione contadina: I Tagliolini con la Bomba.

E’ una ricetta fatta con ingredienti poveri e semplici come lo è la sua preparazione:

si preparano i tagliolini con sola acqua e farina senza tirare troppo la sfoglia. Nel frattempo si fa soffriggere con un po’ di olio, cipolla e lardo o pancetta grassa. Si cuociono i taglioni in acqua e sale, si scola l’acqua in eccesso lasciando comunque il piatto un po’ brodoso e si versa nella pentola il lardo e la cipolla soffritti, aggiungendo del pepe.
L’effetto dell’olio caldo versato nell’acqua provoca una grande quantità di vapore dando appunto il nome di”Tagliolini con la Bomba”!

 

(Photo by www.comune.gradara.pu.it)

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