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Funghi e fate tra borghi e castelli in Val di Taro e Val di Ceno

L’ autunno è una stagione che mi ha sempre affascinato! Non so se influenzata dai tanti film (Autumn in New York tanto per citarne uno) o per quella nota nostalgica che pervade questo periodo dell’anno con quella consapevolezza che la natura va sonnacchiosa in letargo e le chiome piano piano appassiscono per lasciare i rami spogli alla mercé del freddo… Ma quei meravigliosi colori caldi delle foglie che, cadendo, creano dei tappeti incredibili ai piedi degli alberi, quelle esplosioni di rosso, giallo, arancione, marrone che con qualche semplice raggio di sole trasformano qualsiasi paesaggio in un quadro perfetto, mi riempiono di emozione, mi scaldano il cuore e mi ricaricano di energia positiva.

E con l’autunno inizia il periodo dei funghi e delle castagne, delizia del mio palato! Se, come me, adorate questo periodo non potete perdervi una visita in Val di Taro e Val di Ceno. Luoghi meravigliosi sull’Appennino Tosco-Emiliano, all’incrocio tra Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Noi abbiamo scoperto un agriturismo da favola… è proprio il caso di dirlo, solo il nome è una promessa!img_5740 Funghi e Fate. Un luogo incantato , completamente immerso nel verde e nelle colline di Albareto, nato dalla passione di Giovanni per i funghi e di Cristina per le fate. Uno di quei posti dove l’anima trova riposo e pace anche grazie ai due padroni di casa che ti riempiono di attenzioni e cure. Giovanni con i suoi preziosi consigli su dove trovare i funghi e Cristina con i suoi manicaretti deliziosi che ti offre a colazione per iniziare bene la giornata. Gianni e Cristina, che precedentemente facevano tutt’altro lavoro, sono rimasti affascinati da questa zona e pian pianino, dedicando risorse, tempo e passione hanno acquistato vecchie cascine ristrutturandole per dar vita a quella che oggi è un’azienda agricola biologica.

Ma la Val di Taro non è bella e da vedere solo per i suoi porcini IGP. Ha anche tanti borghi e castelli che sono veri gioielli da scoprire e ammirare. Come Borgo Val di taro, considerato la “capitale” della valle dove si possono ammirare i resti di un antico castello, chiese romaniche e palazzi storici di notevole pregio. Oppure Bardi (nella Valle di Ceno), il cui nome secondo la leggenda deriverebbe da «Bardus» o «Barrio», l’ultimo degli elefanti al seguito dell’esercito di Annibale che sarebbe morto qui durante la marcia verso Roma. In suo ricordo, Annibale avrebbe quindi deciso di fondare una colonia. Questo paesino dall’atmosfera magica è sovrastato da una fortezza medievale, il Castello di Bardi appunto, edificata sulla cima di uno sperone roccioso di diaspro rosso, un vero gioiello di architettura militare da non perdere.

Non possiamo certo dimenticarci degli aspetti gastronomici, che in questa zona sono particolarmente interessanti e apprezzabili. Vi voglio raccontare di due posticini dove siamo stati, tra i tantissimi che si potrebbero citare: La Peschiera, agriturismo a conduzione familiare (Franco e Fabiana) che si trova a Boschetto e che si occupa di allevamento (Michele) di Trote, Salmerini e Storioni dove si può degustare un menù inaspettato, e quindi ancora più delizioso, a base di trota e cucina tipica Valtarese; img_5737la trattoria Vecchio Borgo, a Borgo Val di Taro, gestita da Cristiano, in sala, e Francesca, padrona assoluta della cucina, che ti accoglie in un ambiente moderno ma caldo, offrendoti squisiti piatti a base di porcini e tartufo che sono davvero uno spettacolo per gli occhi, il palato e il cuore che ci lasci.

Insomma, per chi non vede l’ora di scappare dalla frenesia della città per ritrovare la pace dei sensi e dell’anima, suggerisco di non lasciarsi sfuggire l’occasione di trascorrere un weekend in questa valle … così ricca … così gustosa!

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