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Ferrara tra storia e sapori

Un quadro del Rinascimento italiano su di una tela con fondo Medioevale. E’ così che potremmo descrivere Ferrara, dichiarata nel 1995 dall’Unesco “Città del Rinascimento”, patrimonio mondiale dell’umanità, grazie al suo centro storico.  Ed è da qui che parte la scoperta di una città che, se nel Rinascimento ha avuto il suo momento di massimo sviluppo e splendore, le sue basi poggiano su un percorso Medioevale che ha lasciato enormi tracce. Due epoche contrapposte che disegnano con una doppia anima quella che fu per trecento anni la dimora degli Estensi. Furono proprio loro che, tra intrighi e leggende, per successive addizioni urbanizzarono di volta in volta aree che prima si trovavano fuori dalle mura originarie. Grazie a questa ambizione estense, Ferrara divenne la celebre capitale del Ducato rinascimentale. La visita non può che cominciare dal Castello Estense proprio nel centro città, uno dei pochi che in Europa conserva tuttora un fossato colmo d’acqua. Basta una visita di un paio d’ore per immergersi nelle storie e leggende di corte. In città sono presenti numerosi altri palazzi costruiti per volere degli Estensi, anche chiamati Delizie Estensi per la loro bellezza. Il più famoso è il Palazzo dei Diamanti per la particolare facciata composta da più di ottomila blocchetti di marmo sfaccettati a forma di diamanti oggi sede della Pinacoteca Nazionale e della Galleria d’Arte moderna. Percorrendo corso Ercole I d’Este, oggi come allora asse portante della città, con le sue case e palazzi residenziali di prestigio, priva di servizi commerciali, si va verso la Certosa e la campagna, prima della quale è d’obbligo una tappa a Palazzo Schifanoia, dove la corte Estense allontanava la noia tra feste e balli, i questo momento, purtroppo, chiuso per lavori. Da qui si può ripartire in bici per un giro sulle antiche Mura medioevali, perfettamente conservate nel loro percorso di circa 9 chilometri accompagnati da numerosi alberi che regalano una piacevole ombra. Al suo interno si trova la zona Campagna dentro le mura, oltre quattro ettari di verde che ospita orti coltivati con metodi naturali: biodinamico, biologico e sinergico, senza utilizzare pesticidi e concimi di sintesi. Dall’orto condiviso di Ferrara, nato nel 2010, sono sorte una serie di iniziative all’insegna della condivisione e del reciproco arricchimento, il cui vero obiettivo non è il raccolto finale ma la condivisione delle persone che trascorrono insieme il loro tempo, al termine del quale ciascuno porta a casa quel poco che gli serve lasciandone una parte per la vendita.

Un percorso poco battuto che comunque merita la visita, è quello delle stradine medioevali. Lungo la famosa via delle Volte, caratterizzata da ciottoli provenienti dal fiume Po e passaggi aerei, gli attuali volti, utilizzati un tempo per collegare i magazzini sulla riva del fiume alle botteghe/abitazioni verso il centro, si possono ammirare edifici trecenteschi e quattrocenteschi e un dedalo di viuzze che dipartono verso vicoli silenziosi e piazzette dimenticate. La zona oggi ospita numerose trattorie e ristoranti tipici dove assaggiare i piatti della tradizione della cucina ferrarese tra cui i cappellacci ripieni di zucca e parmigiano serviti con ragù, la Salama da sugo su un letto di purè la cui prima ricetta risale al Settecento e dal 2014 diventata IGP, indicazione geografica protetta, che si accompagnano con un ottimo Fortana, un rosso frizzante autoctono della zona che cresce nei terreni sabbiosi circostanti che ricordano l’origine paludosa dell’area. Anche i dolci occupano un posto storico a Ferrara, in particolare il Panpepato, i Mandorlini del ponte e l’irresistibile Torta Tenerina. Non resta che chiudere la visita con il Palazzo ducale e il suo Scalone d’Onore, la Cattedrale del XII secolo, purtroppo pesantemente danneggiata dal terremoto del 2012, attualmente in ristrutturazione, e percorrere la via Mazzini, una volta ghetto ebraico, oggi via commerciale con negozi di ogni genere.

Per rimanere nel clima medioevale, vale la pena prenotare una camera nel centro storico, in un antico palazzo del 1400, il Room & Breakfast Alchimia, una residenza di charme con ampio giardino interno curato e silenzioso, dove gustare ogni mattina una colazione circondati dal verde, preparata fresca con prodotti di qualità e biologici. Al suo interno sono ospitate periodicamente mostre espositive di diverso genere, pittorico, fotografico e sculture, perché l’arte in divenire e la storia del palazzo possano continuare a dialogare offrendo agli ospiti immagini, emozioni e ricordi da mettere in valigia insieme alla ricchezza offerta dalla città Ferrara.

Il periodo migliore per visitarla è maggio, in occasione del Palio, considerato il più antico al mondo, risalente al 1259. Un mese di festeggiamenti, parate, gare e competizioni tra le otto Contrade per aggiudicarsi il prezioso drappo dedicato a San Giorgio, patrono di Ferrara. Più di 1500 figuranti in costume originale sfilano per le vie del Centro sfidandosi nelle acrobatiche gare degli sbandieratori che, nella Piazza del Municipio, accompagnano la folla alla spettacolare corsa dei cavalli in Piazza Ariostea.

www.ferraraterraeacqua.it/it/

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