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Crotti aperti in Valchiavenna

Il crotto è sempre stato un elemento fondamentale nella vita delle comunità della Valchiavenna, la valle che si apre a nord del Lago di Como, al confine con la Svizzera. Già di importanza storica per la sua collocazione strategica come terra di confine, Chiavenna oggi è l’unico luogo turistico in provincia di Sondrio ad avere ottenuto il riconoscimento di bandiera arancione del Touring Club Italiano, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito ai piccoli comuni dell’entroterra italiano. Ciò che la rende nota e unica, è la presenza sul suo territorio dei crotti, ormai da quasi 60 anni celebrati in una sagra che si svolge ogni anno nei primi due weekend di settembre.

Il nome crotto si fa derivare da “crypta” in latino o dal medievale “crota”, cioè grotta. Chiavenna sorse su una grande frana staccatasi in epoca remotissima dal versante sud. I massi fermatisi sul pendio e sul piano, diedero così origine ai crotti. Tra gli spiragli di tali massi soffia, infatti, il sorel, una corrente d’aria proveniente dal sottosuolo a temperatura costante sia d’estate che d’inverno, intorno agli 8°C, risultando tiepida d’inverno e fresca d’estate. Queste cavità vennero ben presto sfruttate come un vero e proprio “frigorifero naturale” costruendo una parete e “rinchiudendo” in questo modo il sorèl facendo così penetrare la corrente d’aria e poter far maturare e invecchiare il vino, i salumi – a cominciare dalla bresaola che è nata proprio in Valchiavenna – e i formaggi. All’esterno del crotto, tra prati e rocce, furono ricavati tavoli rustici e panche dove ritrovarsi e stare in compagnia con familiari e amici tra un bicchiere di vino e una fetta di formaggio e affettati tipici. Nei crotti più ricchi si aggiunse anche una saletta, dove potersi scaldare d’inverno al fuoco del camino. E’ da questa tradizione che da circa un secolo sono nati i crotti, osteria-ristorante, dove vengono proposti i piatti tipici del posto. Ad oggi, sono oltre un’ottantina le località di crotti nella Valchiavenna. E’ da questa tradizione che quasi 60 anni fa è nata la sagra dei Crotti, due weekend all’insegna del gusto e dei sapori tipici della valle. In questa occasione, anche i crotti chiusi al pubblico durante l’anno aprono le loro porte e le loro cucine per accogliere gli ospiti e i visitatori alla ricerca di buon cibo in un ambiente unico. E’ possibile gustare i famosi gnocchetti di Chiavenna, la bresaola IGP della Valchiavenna, carne e verdure cotte alla pioda, la deliziosa torta fioretto e i biscottini di Prosto, dolci tipici la cui ricetta originale è segreta e custodita unicamente dalla famiglia Del Curto.

Quest’anno il programma si arricchisce con un percorso in bici dedicato agli appassionati delle due ruote. Nel weekend dell’8 e 9 settembre si potrà, infatti, pedalare con la propria bicicletta oppure noleggiare una e-bike e andare di crotto in crotto, lungo la Val Bregaglia italiana, fino al confine svizzero, con tappa nella frescura delle cascate dell’Acquafraggia, assaggiando antipasti, primi piatti e dolci tipici e bevendo vino e birra locali. Un’esperienza per vivere ancora più intensamente il territorio, i suoi sapori e i suoi paesaggi. Non meno attrattive sono le altre cinque proposte di “Andèm a Crot”, già promosse nelle edizioni precedenti, con destinazioni Chiavenna, Prata Camportaccio, Piuro, Pianazzola e Mese, le ultime due ideate per gli appassionati di trekking. Per maggiori informazioni www.sagradeicrotti.it

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