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Capodanno con Lenticchie di Castelluccio di Norcia

Quest’anno per Natale abbiamo deciso di aiutare, nel nostro piccolo, i territori colpiti dal terremoto. E lo abbiamo fatto regalando ad amici e parenti cesti solidali con prodotti alimentari tipici acquistati da una norceria di Norcia.

Oltre ai salumi tipici, ai prodotti a base di tartufo, nei cesti c’erano anche le immancabili Lenticchie di Castelluccio di Norcia, coltivate a 1500 mt di altezza sull’altopiano nei Monti Sibillini in Umbria.

I mille colori di Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia è uno di quei meravigliosi, quanto tipici, paesi umbri che ha subito notevoli danni durante il terremoto del 30 ottobre. Castelluccio è famosissimo anche per l’incredibile spettacolo cromatico che ogni anno si manifesta sull’altopiano, tra fine maggio e metà luglio, durante la fioritura: un mosaico di colori creato dalle innumerevoli specie floreali che fioriscono appunto in primavera, con toni che vanno dal giallo ocra al rosso.

La piccola gemma di Castelluccio di Norcia

Tornando al nostro legume, è la prima volta, ammetto, che mi capita di mangiare queste famosissime lenticchie IGP piccole e saporite, la cui storia pare sia antichissima, addirittura sembra fosse famosa già ai tempi dell’antica Roma.zuppa-di-lenticchie-sibilliniweb-it

La lenticchia di Castelluccio, chiamata dagli abitanti “Lénta”, ha delle caratteristiche molto particolari che la contraddistinguono e per le quali ha meritato il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta: possiede notevoli qualità nutritive, una buccia sottile e tenera che consente direttamente la cottura senza ammollo, è molto resistente ai parassiti e viene coltivata con criteri esclusivamente biologici.

Ancora oggi la produzione di questo piccolo e prezioso legume avviene secondo gli antichi “disciplinari” della tradizione. La semina avviene all’inizio della primavera dopo lo scioglimento delle nevi. La lenticchia di Castelluccio necessita solo di pioggia per poter crescere. Dopo un mese e mezzo dalla semina si ha la fioritura dei campi della lenticchia, che rendono Castelluccio di Norcia così famoso. La sua raccolta avviene tra fine luglio e i primi di agosto. Ha una produzione limitata e anche per questo (oltre ovviamente che per la sua bontà e per le sue caratteristiche) è così ricercata anche all’estero. Ci sono poi importanti e tipiche fasi della sua produzione che vanno dalla carpitura alla ricacciatura, poi la trita (ora trebbiatura), lu cantile, la scamatura, la conciatura e, infine, il confezionamento e la vendita. Queste fasi sono meravigliosamente descritte nel racconto di uno dei produttori della Cooperativa Lenticchia IGP di Casteluccio di Norcia che ci fa vivere ogni passo della produzione con aneddoti e richiami alle antiche tradizioni.

Noi l’abbiamo consumata, come da tradizione, a Capodanno, insieme al cotechino fatto in casa, e, vi assicuro …  sono di una bontà incredibile!

Fonti immagini: sibilliniweb.it; lenticchiaigpcastelluccio.it

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